Le WSOP parlano italiano, Butteroni si racconta
Durante la diretta streaming di questo day2, abbiamo raccolto l'intervista esclusiva di Federico Butteroni, secondo italiano nella storia ad aver raggiunto il Final Table del Main Event delle World Series Of Poker.
Il 25-enne, dopo un'esperienza di vita fatta recentemente in Australia, si è raccontato ai microfoni del Campione Poker Team:
"Ho iniziato a giocare nei circoli vicino a casa, all’età di 18 anni, e nel corso della mia carriera son passato all’on-line lavorando e giocando allo stesso tempo, prediligendo però i sit&go e tornei al lavoro.Dopo aver ottenuto buoni risultati on-line ho deciso di provare l’avventura nel mondo live ottenendo un 13-esimo posto nel 2009 a SanRemo. Purtroppo, nei 4 anni successivi, non ho ottenuto grossi risultati." E ancora: "Prediligo il cash game ai tornei, visto che non sono uno stakanovista dell’online. Sicuramente mi sento più confident giocare live. Grazie al cash, riesco ad ottenere un buon profit, e mi riesco a mantenere un buon stile di vita".
Nel corso dell’intervista esce la semplicità e l’umiltà che ha contraddistinto Federico nel corso di queste settimane: "Capita spesso, che molti dei giocatori che arrivano all’apice del successo a volte peccano di presunzione. Bisogna essere umili, pronti sempre ad ascoltare i consigli degli altri".
Si passa all’argomento Main Event e qui il November Niner inizia a raccontare le sue emozioni: "Durante il day3 ho sofferto molto. Ho interpretato male la fase iniziale di giornata e ho perso metà stack. Dopo 4 ore di card-dead, ho deciso di chiudere i range e portarmi a casa la bandierina. Arrivato a premio, ho avuto la pazienza di aspettare l’occasione giusta per il raddoppio, nonostante avessi “solo” 25 blinds".
Arrivato al day7, Federico lungo la sua strada ha incrociato un mostro sacro come Daniel Negreanu: "Sicuramente il redraw mi ha consegnato un tavolo difficile, Daniel era il giocatore più skillato al tavolo e sinceramente ho evitato di scontrarmi con lui. Si è dimostrato una persona molto solare, mi ha preso in simpatia e abbiamo scherzato nel corso di questa giornata. Arrivati a 10 left, ho sofferto l’aggressività del chipleader e ho deciso di tirare i remi in barca. Lo scalino da 250.000$, la possibilità di arrivare al Final Table hanno sicuramente inciso sul mio gioco”.
Federico, non raccoglie la sfida di Candio: "Sinceramente il mio obiettivo è il braccialetto. Chiudere al nono o all'ottavo posto non sposta molto. Punto a raddoppiare e a cercare di arrivare fra i primi 3 classificati".
Le ultime parole, di profonda stima, le riserva per Marco Bognanni: "E' una delle poche persone che stimo sia dal punto di vista personale che dal punto di vista professionale. Abbiamo condiviso la camera durante l'ultima trasferta prima di Las Vegas e mi sono confrontato a lungo durante tutto il Main Event. Lo ritengo un grande esperto di mtt e nel corso della sua carriera ha già vissuto la mia stessa situazione durante il Main Event di 3 anni fa" .
In attesa del Final Table di Novembre, aspettiamo Federico dal 16 al 29 Settembre per il WSOP Circuit International che si svolgerà qui a Campione d'Italia.
